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"12 ORE" è una storia che nasce da un evento. Otto anni fa sono stato vittima di un incidente che ha radicalmente modificato le mie abitudini di vita e le angolature dalle quali sbirciare il mondo intorno. Mi sono risvegliato in un letto
di ospedale, totalmente privo di memoria. Il mio passato era andato perduto ed il presenta assumeva la foggia del buio.
Il percorso di riabilitazione e tutto ciò che ne è conseguito, si è correlato parallelamente ad un nuovo amore: la corsa.
All'interno di questo percorso ho ritrovato parte di me stesso e, soprattutto, qualcosa di nuovo.
Ci sono voluti anni per mettere in opera questo processo. Pianti, urla, ma anche l'immensa gioia di ritrovare un anello perduto che mi riconducesse alla vita.
Nel romanzo si vive un parallelismo tra la vita reale ed una corsa podistica di ultramaratona della durata di 12 ore. Ogni ora di gara scandisce un periodo di vita e viceversa, in un insieme di alti e bassi come solo la vita e la corsa
riescono a rendere.
La didascalia nel retro del libro recita : " La vita è un sentiero dove luci e ombre si sovrappongono. A volte il bisogno di fare ordine tra le note delle sue melodie, diventa una necessità. Possono volerci giorni, mesi o anni. A volte
bastano "12 ORE".
Andrea Accorsi

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