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New York 4 novembre 2001 "La Maratona di New York" Spedizione di successo quella del Terramia Club appena conclusa alla maratona della grande mela: sei dei primi dieci classificati italiani hanno partecipato alla trasferta con la società ferrarese, che riconferma la propria posizione di leader nel campo del turismo per sport, o se preferite, sport per turismo. IL TERRAMIA CLUB ALLA NEW YORK CITY MARATHON 2001“In ventuno edizioni della Maratona di New York, confesso che quella di quest’anno è stata senza dubbio la più emozionante, la più importante, non solo per i 30.000 concorrenti venuti qui da ogni parte del mondo, ma per tutta la città di New York, per tutta l’America e per tutto il mondo libero”. Con queste parole Antonio Baldisserotto, titolare e “capo spedizione” di Terramia - l’agenzia di viaggi che ogni anno porta centinaia di italiani alla maratona più importante del mondo, ha lasciato New York dall’aeroporto JFK per rientrare in Italia. Un edizione dicevamo che ha assunto valenze non solo sportive, ma che ha raccolto intorno a se significati particolari, e i 10mila partecipanti provenienti da fuori dei confini statunitensi ne sono stati testimoni. Le province più rappresentate nel Terramia Club sono state Milano con 120 corridori e Roma con 96; da segnalare, oltre a Firenze con 56 iscritti, anche i 65 maratoneti di Padova che hanno colto l’occasione della Maratona di New York per svolgere un’intensa attività di promozione della propria competizione sui 42,195 km (Maratona di Sant'Antonio) in programma il prossimo aprile. A questo proposito il gruppo sportivo di Padova ha partecipato alla manifestazione riservata ai disabili con un nutrito schieramento di rappresentanti, tra cui Francesca Porcellano, prima classificata nella sezione donne e 4° assoluta con il tempo di 2:11’57” e Antonella Munaro, seconda classificata e 11° assoluta (2:59’17”), mentre tra gli uomini Roberto Brigo (1:47:39) si è classificato secondo e primo degli italiani. Nella corsa a piedi, alle spalle dei grandi interpreti africani della disciplina, grande soddisfazione per il nostro Valerio Brignone, 34enne meccanico di Millesimo in provincia di Savona, che ha chiuso con il tempo di 2:20’36” che, oltre a valere il 24° posto assoluto, si aggiudica la palma del primo italiano classificato alla New York City Marathon edizione 2001. “Per questa gara mi sono allenato a tempo pieno per tre mesi” racconta Valerio “e la mia agenda segna oltre 2000 km percorsi. Davvero un lavoro massacrante, ma adesso sono strafelice”. Mentre parla stringe tra mani il pettorale e la medaglia del finisher. “Obiettivo raggiunto!” prosegue nel racconto “e ritengo che essere arrivato 24° assoluto e primo degli italiani rappresenti quanto di meglio potessi sperare alla vigilia, anche se partendo con il secondo gruppo ho perso molto tempo sul ponte di Verrazano”. Ma c’è una cosa che Brignone tiene a sottolineare. “La cosa che mi ha colpito di più qui a New York è stata la gente, l’incitamento continuo, le urla, il tifo, insomma il calore delle persone che ti consente di andare avanti, che ti spenge ad ogni crisi. Come quella che ho avuto all’ottavo miglio, ma che grazie all’incitamento della gente di Brooklyn ho potuto superare”. E non mancano anche parole per chi ha scelto di non partecipare. “Siamo venuti negli States in quattro della mia società sportiva, la Atletica Cairo Montenotte – che ringrazio per il sostegno, e nessuno ha mai pensato a rinunciare a questa trasferta. Certamente qualche timore alla vigilia c’era ma ora che ho corso e ho visto il livello di sicurezza tornerei qui anche domani!”. Infine Brignone si confessa sottovoce: “In Central Park mi sono così emozionato che correvo e piangevo allo stesso tempo: è una vita che faccio gare ma non ho mai visto niente di simile!”. Concludendo, in considerazione dell’alto numero di italiani presenti, come abbiamo già detto oltre 1200, la sola partecipazione di questi rappresenta una gara “virtuale” che nella classifica delle maratone in Italia potrebbe stare tra le prime cinque o forse sei manifestazioni. È su questa base che pubblichiamo la classifica dei primi italiani dalla quale si evince che nei primi 100 classificati assoluti ci sono unidic nostri connazionali, di questi ben sei hanno partecipato alla maratona con i colori del Terramia Club. New York City Marathon – “Classifica italiana” 2001
A supporto della partecipazione italiana di Terramia, erano presenti alla maratona di New York Orlando Pizzolato, vincitore di due edizioni della gara newyorkese e presente per seguire il gruppo “top runner” del Terramia Club, Fulvio Massini, tecnico e allenatore che ha dispensato consigli e pareri fino al giorno prima della gara, e il prof. Enrico Arcelli della Also Enervit, anch’egli impegnato nel guidare gli atleti verso la giusta alimentazione in gara. Tra i VIP presenti in viaggio con Terramia anche il cantante Riccardo Fogli, alla sua seconda partecipazione consecutiva alla Maratona di New York, che ha chiuso la gara con il tempo di 4:57:21 in classifica al 17.783esimo posto. Le foto digitali gratuite sono a disposizione sul sito www.terramia.com |
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