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Lo stretching è una parola inglese e significa
"allungamento", "stiramento". E' un'attività che può essere praticata da
chiunque: sedentari e sportivi. Non richiede attrezzatura o abbigliamento
particolare, né capacità da contorsionista, né abilità da giocoliere; non è
dispendiosa sia in termini economici che energetici. Non lascia esausti, anzi
da' una notevole energia. L'unica cosa
preziosa
che richiede, è dieci minuti del vostro tempo. Detto questo, molti di voi si
sono già preparati con la scusa buona per declinare l'invito ad un
appuntamento giornaliero: non hanno tempo. Si sbagliano! Lo stretching può
essere fatto a qualsiasi ora del giorno e della notte e in qualsiasi luogo:
davanti alla televisione, mentre aspettate l'autobus, in treno, in ufficio,
ecc..
Quali sono i benefici che un atleta può trarre da questa pratica? Sono innumerevoli: prepara il sistema scheletrico/muscolare ad affrontare l'impegno dell'allenamento e/o della gara ed aiuta a recuperare più velocemente. Inoltre, sprechiamo meno energia nei nostri movimenti poiché lo stretching ci libera dalla rigidità e dallo stress quotidiano. Corregge il portamento. Lo stretching ci fa conoscere il nostro corpo, con i suoi pregi e difetti. Prenderete in considerazione parti del corpo che spesso cadono nel dimenticatoio: come ad esempio le dita dei piedi. Ma, ora, parliamo dello stretching per i podisti. All'inizio e alla fine di ogni allenamento eseguire dai 5 a 15 minuti di stetching. N.B. ogni esercizio che verrà illustrato in seguito deve essere mantenuto per almeno 20/30 secondi (contare lentamente fino a 30). Se avete poco tempo eseguite meno esercizi, ma il tempo di esecuzione deve rimanere invariato. Infatti, se sei troppo frettoloso otterrai solo un risultato: irrigidimento. L'importante dello stretching è prendersi il tempo necessario ed eseguire gli esercizi rilassandosi e soprattutto respirando lentamente. Durante l'allungamento dovete sentire una piacevole tensione nei muscoli, nei legamenti e nelle articolazioni interessate. Se non sentite niente significa che l'estensione è troppo blanda e quindi, non produce alcuno effetto oppure siete molto elastici: eseguite esercizi più avanzati. Al contrario se la tensione è troppo alta significa che state forzando oltre le vostre possibilità e rischiate di farvi male e di irrigidirvi ancora di più: diminuite la tensione e praticate solo esercizi per principianti. Naturalmente, si presume che l'esercizio lo state eseguendo correttamente. A tal fine sarebbe opportuno avere a disposizione un buon manuale che possa darvi indicazioni più dettagliate di quelle che potete trovare in questo sito. Io mi sono ispirato a due libri, dai quali non mi separo mai (me li porto anche in viaggio) e sono "STRETCHING" di Balaskas e Stirk, "RED EDIZIONI" e l'altro è "STRETCHING" di Anderson, "Edizione Mediterranee". (Su Google libri potete anche sfogliare i libri per avere un'idea del contenuto). Le regole d'oro
Ora fornirò alcune sequenze di stretching praticate dalla stragrande maggioranza dei podisti. Potete prendere spunto da questi esercizi per elaborare la vostra sequenza personalizzata.
Carlo Romagnano Per le posizioni delle foto devo ringraziare il mio amico e rivale Fabio Semprini. Podista di buon livello (1h14 sulla mezza) e grande Triatleta. Alcune sequenze di esercizi sono state studiate appositamente per migliorare nella corsa. |
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