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Salite e discese = benefici e rischiQuesto articolo nasce dall'esperienza vissuta personalmente alla gara in montagna "Correre sul Pollino" un gara con partenza da 950mt a livello del mare , fino ad arrivare a un massimo di 1300mt di dislivello con cambi di pendenze continui, sia in salita e sia in discesa con un percorso abbastanza sconnesso , più vicino a un Trial Running. Durante la gara ho avuto modo di condividere qualche km con un amico che conoscevo tramite il sito, mai visto di persona fino a domenica, quando a un tratto mentre correvamo in discesa mi ha detto : " dovresti scrivere un articolo sulla corsa in discesa". Ed ecco qui l'articolo che in passato avevo già annunciato e evidenziato qualcosa di simile sull'utilità delle salite, ma soprattutto sulle difficoltà nel gestire le discese. Cercherò di spiegare alcuni concetti importanti su come affrontare sia allenamenti e gare che presentano diversi tratti impegnativi in salita e in discesa. Quali sono i benefici e quali i rischi di correre in salita e in discesa ? Come possiamo allenarci al meglio per adattare il nostro organismo dal punto di vista muscolare e fisiologico a questi percorsi?
Nel momento in cui ci si deve approcciare a delle gare e allenamenti in salita , sia che si tratti di "semplici salite " con pendenze moderate e sia che si tratta di cambiamenti elevati di altitudine è auspicabile avere determinati comportamenti per evitare i soliti errori qui di seguito menzionati:
LE DISCESE Per molti podisti la parola discesa viene intesa come facilità di corsa, rilassamento, meno fatica con risparmio energetico, ritmo più veloce, riduzione della frequenza cardiaca, ma dietro questi aspetti all'apparenza positivi si nascondono molte insidie e problemi fisici soprattutto a livello muscolare, per evitare tutto ciò è opportuno avere determinati comportamenti in gara e in allenamento. Per capire meglio quello che accade è da osservare che mentre per le salite si è parlato di contrazione concentrica ove i muscoli sprigionano più forza muscolare per poter proiettare il corpo in avanti/alto , nelle discese si parla di contrazione eccentrica. In pratica in discesa il muscolo deve allungarsi e attutire la caduta verso il basso con conseguente rottura delle fibre muscolari, quindi si verificano delle vere e proprie lesioni a livello periferico, il che significa disagio muscolare col passare dei km percorsi e conseguente rallentamento del ritmo se tutto ciò si protrae nel tempo. Cosa non ininfluente è il recupero post allenamento o gara che si allunga ulteriormente per via di questi "doms muscolari" (delayed onset muscle soreness). Cosa sono? Come abbiamo visto si parla di "indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata" che si presenta all'incirca tra le 12 e le 70 ore dopo l'attività fisica, da non confondere impropriamente con la solita leggenda metropolita e frase del tipo : "mi fanno male le gambe per l'acido lattico". In quanto l'acido lattico viene smaltito a livello metabolico dopo poche ore dal termine dell'attività fisica. Gli studi parlano di micro-lacerazioni del tessuto muscolare dovute proprio a queste contrazioni eccentriche e tale lesioni con dolore localizzato agli arti inferiori scompaiono dopo 2 a 4 giorni se va bene. Tutto ciò capite che per noi podisti che dobbiamo recuperare in fretta durante un periodo di preparazione non possiamo permetterci questi inconvenienti, o comunque dobbiamo limitarli al massimo. Allora come fare per evitare questi disagi ? Come gestire un gara che presenta tante discese ripide e salite?
Quindi come ben avete visto gli inconvenienti di allenarsi o gareggiare su percorsi che presentano salite e discese ripide sono molteplici, il che sta a significare che dobbiamo far attenzione nel momento in cui ci approcciamo ad allenamenti e gare che presentano queste caratteristiche. Sicuramente gli allenamenti in salita e in discesa ci permettono di ottenere notevoli miglioramenti oltre che muscolare , anche dal punto di vista tecnico per un maggior coinvolgimento dei piedi nella spinta e reattività, ma è giusto avere maggiore attenzione. Spero che con questo articolo le vostre salite e discese siano più dolci e allenanti con limitazioni dei disagi muscolari post allenamento.
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