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LA PERIOSTITE TIBIALE
Il periostio è la membrana che avvolge le ossa, e che svolge funzione di protezione, nutrimento e rigenerazione ossea. Attraverso questa membrana i muscoli si inseriscono all'osso tramite strutture tendinee o aponeurotiche.
Nel corridore è molto frequente una condizione nota come periostite tibiale (anche detta sindrome da stress tibiale mediale). Questa è un'infiammazione del periostio che avvolge la tibia sul lato interno, causata da un sovraccarico
funzionale all'origine del muscolo tibiale posteriore dall'osso. Il muscolo tibiale posteriore infatti origina dalla parte postero-interna della tibia, e termina con un tendine che passa dietro il malleolo interno e si va ad inserire
sull'osso scafoide, sulla parte interna del piede; questo muscolo svolge principalmente la funzione di supinatore, ed è quindi un muscolo fondamentale nell'equilibrio del piede nei movimenti di lateralità. Un sovraccarico all'origine del
tibiale posteriore si verifica con maggiore frequenza in caso di:
- Piede cavo: il piede cavo mette eccessivamente in tensione le strutture posteriori;
- Pronazione del piede: il muscolo tibiale posteriore, essendo un supinatore, viene eccessivamente caricato nei piedi pronati.
La periostite tibiale è una condizione cronica, che se non trattata correttamente può rendere difficile la vita agonistica dell'atleta per lunghi periodi. Un trattamento corretto deve prevedere il riconoscimento ed il trattamento
efficace del difetto meccanico. La terapia deve inizialmente eliminare l'infiammazione locale e successivamente portare ad un recupero sportivo graduale, dopo aver compensato o corretto il piede. L'infiammazione locale può essere eliminata
per via medica, infiltrativa o fisica:
- Terapia medica: si avvale dei farmaci anti-infiammatori e mio-rilassanti.
- Terapia infiltrativa: si può avvalere dei cortisonici somministrati per via locale; tuttavia i cortisonici hanno effetti negativi sulla resistenza dei tessuti connettivi, per cui è possibile fare solo un numero limitato di
infiltrazioni. Una terapia più sicura è rappresentata dalle infiltrazioni di ossigeno-ozono, che hanno effetti anti-infiammatori, senza gli effetti negativi dei cortisonici.
- Terapia fisica: i mezzi fisici più adeguati a sfiammare localmente una periostite tibiale sono la tecarterapia e l'ultrasuonoterapia.
La ripresa dell'attività sportiva deve essere graduale e accompagnata dalla compensazione del difetto meccanico del piede: questa si può ottenere grazie a un rialzo calcaneare di 7-8 mm indossato all'interno la scarpa; questo deve essere in
materiale scarsamente comprimibile per non perdere la sua efficacia, e scaricare le strutture muscolo-tendinee posteriori. Altrimenti è necessario un plantare di compenso su misura.
Francesco Di Caprio.
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