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Cascina, 28 febbraio 2010
"Cascina"
Domenica mattina dopo 2 anni torno a correre a Cascina, per la tradizionale "dall'Arno alla Verru'a" corsa podistica non competitiva. Sono riuniti anche stamani i 3 trofei non competitivi e c'è infatti tanta gente. Vengo da una settimana difficile, causa forte tosse, e raffreddore ho si corso però facendo pochi km e nemmeno di qualità. Al mio arrivo arrivo parcheggio nei pressi del campo sportivo, mi preparo, fa meno freddo rispetto agli ultimi tempi, quindi fruit manica lunga sotto la canotta del gp pantaloncini e niente guanti. L'immancabile mp3 e via verso l'iscrizione. Non sarà una corsa semplice, sapendo le asperità che mi aspettano ed anche con l'incognita della tenuta fisica mia, respiro ancora a fatica per via del raffreddore così, una volta segnatomi anche sulla lista di squadra alle 7,59 parto. Per i primi 4 km giusti giusti tutto bene, zigzagando tra i camminatori per le vie del centro e poi in direzione di San Giovanni alla vena, dove cominciano le prime salite. Si scollina dopo non molto e verso il 6km si arriva al primo ristoro. Qui inizia una vera e propria pettata che infatti nell'ultimo pezzo essendo veramente aspra cammino. Arrivato in cima vedo un sacco di gente che discute in modo abbastanza animato ma non capisco il xchè, lo capirò di li a poco. Si vocifera che ci sia stato un errore di segnalazione di percorso, boh...io seguo la marea che va verso destra ma poco dopo vediamo gente che ci viene incontro...mah...tra l'altro s'incontrano frecce girate al contrario rispetto alla nostra direzione e qui mi fermo insieme a tutto il plotone dietro di me. Vengo raggiunto anche dai parenti di Vale e con loro si prosegue anche
ché poco più avanti vi sono 2 dell'organizzazione ai quali chiediamo lumi sul daffarsi: eravamo sul percorso della 18 km ma fortuna che qui c'era anche chi veniva dal percorso giusto della 23 km e quindi sì è proseguito nella giusta direzione. Conclusione al primo ristoro non dovevamo girare a sinistra e salire ma proseguire a dritto ed iniziare la salita più avanti. Si prosegue in modo spedito cercando di capire se si era tagliato od allungato il percorso nel tentativo di riprendere i loro compagni più avanti tenendo un ritmo di 4'20" ed in men che non si dica la rimonta è portata a termine. Al ristoro però mi dicono di proseguire che loro rifiatavano, ma poco dopo me li rivedo sotto e riprendiamo insieme, si scende verso Vico Pisano si rifiata e si risale nuovamente (come nel vecchio percorso9 per l'ultima volta, qui di nuovo li perdo e questa volta definitivamente continuo del mio passo si scende poco prima di Uliveto e dopo l'ultimo ristoro, si ripercorre il percorso iniziale fino ad arrivare sotto il gonfione rosso dopo "appena" 20 km ma in 2ore...quindi alla fine io ho tagliato di 3 km... Il tempo finale non è certo
granché ma ci va inserito le salite durissime e tutto il tempo perso tra errori di strada, ristori lunghi, etc... A parte la confusione con l'errore di percorso, questa versione della corsa non mi piace granché, preferivo il vecchio percorso che arrivava alla Verru'a da dove si godeva di un panorama stupendo ma penso che questa variazione sia dovuta in parte alle condizioni del percorso dopo le piogge degli ultimi tempi e sopratutto al disastroso incendio che l'estate scorsa ha devastato proprio quest'area. Ristoro rapido, un bel bicchiere di cioccolata calda e via verso la macchina, mi cambio e torno verso casa colazione (bombolone) e doccia. |