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Cascine di Buti, 30 gennaio 2011
"Cascine di Buti"
Domenica mattina, mentre il grosso del mio GP era alla competitiva di Vinci, io che di competere non ne avevo voglia, bensi di mettere km nelle gambe, appuntamento a Cascine di Buti, paese in provincia di Pisa situato ai piedi del Monte Serra (quello dell'antenne per intenderci...) per la corsa non competitiva organizzata dal Gs Ciona Market. Presenti tutti e tre i trofei non competitivi e parcheggi pieni. Mi faccio fregare sempre da Google Map che mi indica poco più di 40' per arrivare sul posto quando invece dopo appena 30' di macchina sono già sceso a prepararmi. Una bella sorpresa al mio arrivo, auto dei Carabinieri a presidiare il parcheggio e guardie giurate in giro per debellare il fenomeno dei saccheggi delle auto. Dicevo alle 7,38 ero già con la bauliera aperta che mi cambiavo, poco dopo vado ad iscrivermi ed alle 7,56 do il via al garmin. L'avevo detto, sono di quelli che arrivano partono e si cambiano, cerco qua e là gli amici che scrivono sui vari siti per scambiarci finalmente i saluti ( loris, il ceck etc...). Il meteo è tremendo, vento pioggia e freddo, ho i ciclisti lunghi, fruit della salute sotto (cotone sulla pelle lana fuori...) maglia bianca cerchiata di blu e rosso di squadra guanti e l'immancabile mp3 aggiornato il sabato con i successi del momento. Primi 3 km tutti in pianura attraverso l'abitato di Cascine, poi si gira a destra verso Buti, e si inizia una lunga salita di 9 km che ci porterà dai 18 ai 649 m s.l.m. (fonte garmin). Il percorso è sempre bellissimo quanto duro, quest'anno, avvertito a casa che avrei voluto tentare l'avventura dei 30 e che quindi sarei potuto tornare un po' più tardi senza creare preoccupazioni, avevo l'incognita delle gambe non più avvezze a fare simili imprese. Così vado su del mio passo fermandomi ai vari ristori prendendo sempre tè caldo, zolletta di zucchero ( di canna...) ed acqua e non risparmiando i saluti, soffermandomi, ai vari amici incontrati. Man mano che si sale sento il freddo aumentare ed ogni tanto, alzando lo sguardo, noto la vetta imbiancata, dico vai stamani trovo la neve. Al ristoro delle salsicce la brutta notizia, la 30 km è stata annullata causa neve...no...va beh...facciamo la 25 che comunque è sempre tosta. Quindi riprendo la marcia per la statale, costeggiando sempre i cigli cercando un po' di riparo dal vento, la strada si fa scivolosa, nevischia poi il bivio, chiedo conferma dell'annullamento della 30 km e prendo il sentiero che entra nel bosco. Gente uno spettacolo! Tutt'intorno bianco, sta nevicando anche il sentiero è bianco infatti corro sulle strisce lasciate dalle jeep per non scivolare...ci volevano le scarpe da neve...per un po' è così poi si gira cambiando versante ed iniziando a scendere e come per incanto finisce tutto, intorno tornano i colori brulli e la pioggia...peccato. I muscoli cominciano a pagare lo scarso kilometraggio ed ogni tanto mentre corro devo strecciare per non incorrere in crampi ma proseguo. Mix di saliscendi poi si esce dal bosco ( e dall'Oasi dei Comunisti) e si percorre la strada asfalta che ci riporterà a Cascine dove arrivo veramente stremato chiudendo i 21,660 km in 2ore16'39"appena 2' peggio di 2 anni ma con un percorso decisamente più allentato e sopratutto con una preparazione diversa (in peggio). Molto contento ma anche molto stanco bevo al ristoro, e defatico fino alla macchina, salvo poi cambiarmi velocemente e tornare verso casa, (ripeto, sono di quelli che viene, corre arriva e va via...) colazione (bombolone x non smentire il loris...) e doccia bella calda ma con il ricordo di una bellissima corsa.
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