|






















| |
Cascine di Buti, 29 gennaio 2012
"Cascine di Buti"
Domenica mattina, appuntamento a Cascine di Buti, paesino in provincia di Pisa ai piedi del Monte Serra (quello delle antenne Tv per intenderci) per l'appuntamento ormai classico (per me) della "maratonina delle colline cascinesi" gara podistica non competitiva giunta alla sua 33^ edizione. Stamani presenti tutti e tre i trofei (Lucchese, Pisano e Tre Province) ed infatti noto subito una grandissima partecipazione sopratutto in termini di auto parcheggiate. Una volta trovato posto, inizio a prepararmi, fa freddino, opto per ciclisti, fruit e maglia bianca rossoblù cerchiata del GP, guanti, mp3 e Garmin al polso. Vado ad iscrivermi ed alle 8.01 parto. Sono deciso a provare la "maxi" per cui tengo un "passo da crociera", tranquillo ma regolare, che poi sarà sui 5' al km, si passa l'abitato e dopo 3 km si inizia a salire in direzione di Buti, dove c'è il primo ristoro ed anche la deviazione dal percorso di 12 km. Qui si esce dall'asfalto e si entra sul tratto sterrato che ci accompagna per un po' tra saliscendi continui dentro e fuori dal bosco fino a raggiungere il "Ristoro del maialino", dove un gran profumo di grigliata ci ha accolto: c'è di tutto salsicce, regatino etc...ma io preferisco te caldo zucchero biscotto ed acqua e proseguo. Adesso siamo sulla statale, vengo ripreso da un conoscente, un tizio che corre per la ex squadra di Vale di cui non ricordo il nome però, proseguiamo insieme ed arriviamo all'ultima
deviazione, alla fine un po' titubante proseguo per la 30 km e quindi seguitiamo sulla statale. Arriviamo al bivio per Calci e noi giriamo a destra, pensavo di essere già in cima invece niente, si sale e qui cominciano i guai: crampo al quadricipite sinistro, sciolgo e riparto andiamo su piano piano ogni tanto mi si ripresenta ma fortunatamente riesco sempre a ripartire. Siamo ormai a quota 904 m.s.l.m. si ammira un paesaggio stupendo peccato non riesca a godermelo a pieno preoccupato dalla gamba sinistra. Un po' camminiamo un po' si corricchia, mi massaggio e cerco di sciogliere il muscolo ogni tanto penso "e adesso come faccio a tornare laggiù?" anche
perché siamo appena a 15,8 km e ne mancano perlomeno 13 (sapevo che la 30 in realtà era circa 1,5 km meno...) però tutte le volte riesco a ripartire. Meno male finisce la salita e si inizia a scendere un po' su asfalto un po' su sterrato, beh i posti son bellissimi, torno a correre ed anche bene direi, nel frattempo si è aggiunto a noi Davide, un ragazzo dell'Atletica Porcari che conosco e tutti e tre ci facciamo compagnia. Si rientra nel percorso della 25 e si arriva al ristoro del Cioni con il bosco tappezzato di calendari osé, sempre acqua tè e zucchero e si prosegue, si esce dal bosco per l'ultima parte sempre in discesa tranne un richiamino di salita poco prima "dell'Oasi dei Comunisti" per poi finire i 28,680 km del percorso in 3ore7'47" veramente stanco ma alla fine felice di aver compiuto un'impresa, anche
perché di percorsi così lunghi non ne avevo mai fatto ed oltre 20 km è da quasi 1 anno, da Vorno (altra gara dove proverò a fare la maxi...). Certo sono stato un po' incosciente, con pochi km nelle gambe poteva finire davvero male, ho contato troppo "sull'esperienza" ma la durezza della salita mi ha messo davvero in difficoltà Rimane il bellissimo percorso, il divertimento con i 2 compagni di avventura, che ringrazio, e la promessa che senza preparazione non ci riproverò. Ritiro l'olio di premio, 2 belle fette biscottate con nutella ed un bicchiere di tè e torno verso l'auto che sono già più delle 11 (tra l'altro abbiamo trovato il gonfione del trofeo pisano già smontato, una episodio curioso che non mi era mai capitato ma che avevo già riscontrato in altri racconti...) e
torno veloce verso casa, doccia e pranzo...il bombolone slitta a dopo pranzo... |