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Chiesanuova, 14 marzo 2010
"Chiesanuova"
Domenica mattina, scelgo Prato Chiesanuova per la corsa del weekend. E' dal 2006 che non partecipavo a questa gara, quando aveva il vecchio percorso quasi tutto pari. Alle 8,15 sono già al circolo Grandi di via Montalese per l'iscrizione. C'è il sole ma fa un po' freschino quindi una volta che vado a prepararmi scelgo fruit a manica lunga sotto la canotta del Gp pantaloncini corti e niente guanti. Inizio il riscaldamento pre gara chiacchierando qua e la poi alle 9 finalmente la partenza. Partendo davanti il cimitero dopo pochissimo mega ingorgo per superare macchine, autobus poi riesco a prendere il ritmo. Primi 2 km per le strade di Prato in direzione Galceti, dove dopo la ciclabile si entra nello stupendo parco. Il passo che tendo me lo detta il garmin ed è volutamente sui 4'20 sapendo che più tardi ci sarà della salita. Verso il 4° salitella su sterrato fino all'abitato di Figline, dove si scollina e si ridiscende verso il centro. Qui respiro un po'
poiché questa prima salitella stranamente mi aveva messo in difficoltà. Intorno al 6° km si gira a sinistra e si entra nella parte più bella del percorso ma anche quella più dura e tosta. Un tratto tutto bosco, quasi da campestre, dove si sale inizialmente in modo deciso, poi si alternano saliscendi continui prima della discesona che, prima su strada poi di nuovo su sterrato, ci riporta dopo 4 km sull'asfalto e sulla strada che torna verso Chiesanuova. e dalla quale avevamo deviato al 5° km. Qui sono andato a corrente alternata soffrendo parecchio in salita. L'ultimo tratto, circa 4 km tutti su strada in piano sono stati duri ma alla fine ho chiuso i 14,160 km del percorso in 1ora8'31" appena fuori (sigh) dai 40 premiati peccato. La mia gara è stata strana, dopo poco già avevo le gambe doloranti, forse l'allenamento settimanale è stato duro, il venerdì il fartlek ed il sabato gli esercizi alle gambe con le cavigliere s'è fatto sentire però speravo di andare un po' meglio. Però dai, vedere che son sempre li a lottare con i soliti di sempre mi da coraggio. Ristoro a base di tè ed aranci, poi mi cambio e torno verso casa ( e bombolone) un po' deluso dall'essere arrivato appena fuori dai 40...mannaggia, ma contento per un'altra corsa fatta. |