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Cenaia, 24 febbraio 2008
"Doppio impegno nel weekend: Cenaia e Cascina."
Sabato pomeriggio, l'allegra famigliola al completo si dirige in direzione Cenaia, comune poco dopo Cascina per partecipare al trofeo Torre di Cenaia, prima tappa della nuova edizione del Criterium Podistico Toscano. Al nostro arrivo notiamo subito la numerosa presenza ed anche la bontà della qualità dei presenti. Faccio un pò di volantinaggio per il Ghibellino e vado a completare l'iscrizione della squadra al trofeo e la mia alla gara. Presenti anche Maurizio Erica e Matilde ( alla prima gara...) Maurizio e Daniele della nostra squadra. Dopo aver salutato gli altri amici presenti tra i quali Maggini, Landucci e signore, Sorice con l'immancabile macchina fotografica e tanti altri inizio il riscaldamento. Alle 15,30 salutate Vale e Milly la partenza. Il percorso si snoda quasi interamente sul pari, 9,140 km ( Landucci docet...) tra asfalto e sterrato ed un po' di bosco, nei dintorni della tenuta Torre di Cenaia che ci ospita. La partenza ed i primi km sono brillanti ( il peggio 4'14") dovuto anche al lavoro di velocità in settimana, ma alla lunga le gambe cominciano a farsi pesanti...
sempre i 1000 del giovedì che si fanno sentire...rimango in scia di un mio compagno di squadra che però non riesco a riprendere e sul dirizzone finale non riesco più a spingere chiudendo comunque in un buonissimo 38'41". Buone sensazioni anche se mi stupisce il "crollo" della seconda metà ma direi una buona forma fisica. Breve ristoro ed una volta raggiunto dalle mie "donne" torniamo verso casa verso merenda. La domenica, di nuovo pisano a Cascina per la mitica "dall'arno alla Verru'a" corsa podistica non competitiva. Anche oggi sono riuniti i 3 trofei non competitivi e la presenza è massiccia. Parcheggio come al solito sul marciapiede vicino alla partenza e mi preparo cerco la lista di squadra e prendo il cartellino ed alle 8.03, musica nelle orecchie ( Vale a casa) parto. All'inizio, complice la strada stretta per attraversare il centro abitato di Cascina il passo è interrotto continuamente anche per salutare parenti amici e semplici conoscenti. Poi una volta fuori si comincia a salire versa la Verru'a. Mi sembra di ripercorrere il percorso dello scorso anno al contrario, caratteristica di questa e della corsa di Vicopisano se non sbaglio... La salita è dura, tra sentieri del CAI, bosco e campi ma molto bella, ed io l'affronto con passo regolare ma deciso. La corsa del giorno prima si fa sentire nelle gambe un po' doloranti ma è normale. Ad ogni ristoro riprendo fiato, mi rifocillo con acqua tè aranci e biscotti ( per sopperire alla mancata colazione a casa) e riparto. Prendo per la 21 km ma ho sentito dire che si trattavano di qualcosa meno ( forse 19...) una volta in cima mi godo il paesaggio che si scorge stando al contempo attento a dove metto i piedi perchè il terreno si è fatto ciottoloso. Finalmente la discesa e qui mi butto a capofitto rischiando anche qualcosa lo ammetto ma volevo sciogliere un po le gambe provate da tanta salita. Una volta giunti ad Uliveto ultimo tratto di pianura che ripercorre il tratto iniziale al contrario e qui le gambe cedono e non spingo più chiudendo in 1ora45' una gara davvero bella. Di nuovo saluti all'arrivo agli amici, ristoro mi cambio e via verso casa, colazione e doccia. |