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Campo Imperatore, 7 marzo 2010
"FTrail a Campo Imperatore"
7 Marzo 2010 - Trail a Campo Imperatore - MiticoJane

Le previsioni erano tutte a favore, ma sinceramente non ci aspettavamo una giornata simile, favolosa,grandiosa,spettacolare è dir poco, si parte alle 5,15, siamo solo in 4 ma buoni, il tragitto fila bello liscio, alla
guida sono io e quando arriviamo in vista del Gran Sasso, non resisto l'euforia è tanta, comincio a scattare foto mentre guido, nessun pericolo siete in una botte di ferro. Passato il traforo arriviamo a l'Aquila e usciamo
dall'autostrada, direzione Castel del Monte, si comincia a salire dopo Barisciamo, arriveremo a Santo Stefano di Sessanio, paesino veramente unico, ci siamo fermati a visitarlo al ritorno, il paesaggio comincia a mostrare la sua bellezza,
di neve non c'è né, una spruzzata sulle cime più alte, l'importante però è che ci sia a Campo Imperatore, qui è quasi meglio, così le strade non creano nessun problema. Prima di arrivare a Castel del Monte, non possiamo non notare in
cima ad un cocuzzolo Rocca Calascio, un luogo veramente unico, peccato non essere riusciti a visitarlo, arrivai a Castel del Monte, ci fermiamo per un veloce ristoro e ripartiamo per la piana, arrivando si mostra in tutta la sua bellezza,
qui di neve c'è ne, veramente fantastico, non sto nella pelle, secondo me queste sono le cose da apprezzare, che ti fanno star bene e ti rimettono in sesto. Subito andiamo a ritirare i pettorali e a salutare l'organizzatore amico Aurelio
e consorte, persone veramente speciali, ora andiamo al pulmino a cambiarci, non sappiamo ancora bene come vestirci, x me non è freddo ma meglio stare sul sicuro, niente maniche corte, il sole e la neve ci fa diventare bambini, non stiamo
nella pelle, comincio a fare un po' di cazzate e foto, come al solito siamo gli unici a farsi notare.


A fianco al pulmino è un mare di neve, allora ho pensato di spingere Sergio, tanto la neve sarà bassa, ho pensato, invece è sprofondato almeno x
1 metro e mezzo, non riusciva più a uscire e salire, noi a ridere come i matti, ma anche lui, alla fine l'abbiamo tirato su e si pensava che sarebbe finita lì, sbagliato, si ricomincia a cazzeggiare e questa volta tocca a me, in un punto
vicino, Mercurio mi spinge, ma purtroppo prima di sprofondare, sbatto la gamba nel bordo stradale, ma non solo, sprofondo ancora di più, subito un urlo echeggia nella piana, un dolore tremendo, penso subito al peggio, ho battuto vicino al
ginocchio malandato, non so ancora cosa mi è successo, visto che non riesco a risalire. A fatica risalgo, controllo la gamba, mi sembra che non ci sia niente di grave, un'escoriazione dovuta alla strisciata con ferita che sanguina,
subito prendo un po' di neve dura e cerco di tamponare in sangue e il dolore, proprio non ci voleva, ma son cose che possono capitare quando si fanno certe cazzare, ho cominciato io e quindi zitto. Non smette di sanguinare, ancora neve
ghiacciata, immaginatevi che goduria, fortunatamente sta arrivando l'ambulanza, mi controlla e vede che non c'è nulla di grave, una benda e cerotto e via a riscaldarsi.

Facciamo un tratto del percorso, è stato battuto solo dalle motoslitte, si sprofonda non sarà facile correre, ma non mi importa, quello che mi
interessa è godermi questa stupenda giornata, non capita spesso, è ora si parte, devo dire che adesso correre, dopo che la mandria davanti ha calpestato il percorso, è diventato ancora più duro correre, io non resisto a non fare le foto,
tutto intorno è uno spettacolo, la fotografica non si accendeva oggi foto col telefonino. All'inizio i 4 dell'Ave Maria stiamo assieme, io saltello e scatto come uno stambecco e poi mi giro a scattare, Sergio fa altrettanto, si continua
a correre, con molta fatica, si sprofonda di parecchio, fortunatamente la neve è molto farinosa e non bagnata, sto molto attento a dove e come metto a terra i piedi, con un terreno simile, instabile, è molto facile farsi male, non è
l'ideale per il mio ginocchio, ma al momento risponde molto bene. Mercurio si lamenta, ha intenzione di fermarsi, non riesce a correre, fortunatamente cambia idea e continua, però non sa che dall'8 all'11 km, il terreno è ancora
peggiore, si sprofonda sino al ginocchio, ma la bellezza è anche questo, se fosse stata battuta e magari ghiacciata, che gusto c'era, alla fine il mio garmin mi dice che ho percorso 12 KM, anziché 13. Il tempo finale non interessa, va
beh che ho fatto le foto, comunque ho sempre corso, ma ho concluso in 1h32, dopo 30 gg di stop e i 9 KM di sabato su è giù, devo dire che come condizione sto molto bene, sono soddisfatto come al solito, però questo la dice lunga
sulla difficoltà del tracciato, arrivato ho mangiato e bevuto di continuo, non so come mai ma ne avevo bisogno. Nell'attesa dell'arrivo dei miei compagni, mi son messo appartato in mezzo la neve, seduto a prendere il
sole, è difficile trasmettere quello che si prova in una giornata simile, veramente FANTASTIC. Ecco che arriva Sergio, ora aspettiamo Mercurio e Luigi, tutti assieme felici come dei bambini, andiamo a cambiarci, proprio in questo
istante, comincia ad aumentare il vento, bello frizzante, cambiarsi LE DURA ma noi non abbiamo paura, lasciamo solo i pantaloncini e tutti nudi ci facciamo immortalare dentro la neve, godiamo che è una bellezza, siamo troppo felici, ci
tiriamo anche la neve, ora veloci a cambiarci altrimenti si congela tutto.  Ora ci dirigiamo verso Castel del Monte, dove si
svolgeranno il pasta party e le premiazioni, un bel piatto di pasta e 2 panini con porchetta calda, tutto accompagnato con un buon vinello è quello che ci voleva, come sempre c'è il fotografo che ti stampa le foto, fatte lungo il percorso,
si va a vederle, troppe belle, le acquistiamo in tre, non smettiamo di complimentarci con noi stessi, da quanto ci piacciono, nel tragitto di ritorno sarà un continuo ripetere CHE SPETTACOLO. E' ora di ripartire, salutiamo il bravissimo
Aurelio e consorte e l'amico Alessandro di Roma, che segue ST, era mia intenzione fermarci a visitare Rocca Calascio ma proseguiamo, riesco a convincere i compagni per una veloce visita Santo Stefano di Sessanio, uno dei borghi più belli
d'Italia, ma purtroppo segnato dal terremoto, sono rimasti colpiti dalla sua bellezza e dalla pace che ti trasmette. Adesso si parte, destinazione casa dolce casa, lungo il tragitto commentavamo continuamente la giornata trascorsa,
eravamo proprio felici di aver potuto partecipare e godere di una giornata UNICA, che forse non ricapiterà più, la corsa è una componente ma non la principale, poter ammirare la natura nel suo splendore ti riempie dentro, tutto questo ti fa
ritornare bambino, cazzeggiare è bello e fa bene alla salute. Vi dico solo una cosa, riguardando diverse volte le foto, mi emoziono, mi vengono i brividi, cosa vorrà dire? è che ho passato una giornata Fantastica da tutti i punti di
vista. Le FOTO mi sembrano veramente stupende, mancano quelle di Sergio che a breve mi darà, un saluto a tutti, alla prossima avventura, che la
corsa sia sempre con noi. |