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Misurina, 22 giugno 2008
"MiticoJane - LAVAREDO ULTRA TRAIL 53 KM. 3300 D+"
22 giugno Misurina - Danilo Biagiotti Atl. 75 Cattolica L'impresa è stata fatta, è stata dura ma ne valsa la pena, intanto guardatevi queste immagini, secondo me molte belle, rendono l'idea di quello che abbiamo fatto, tempo finale 9,04,55 169° su 500 iscritti ciao
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Cominciamo con il racconto di questo bellissimo week-end sulle Dolomiti, siamo io con la moglie e una coppia di amici, Giorgio alias Mercurio, compagno di corsa, ma qui non correrà. Sabato arriviamo a Cortina verso le 13, motivo il solito traffico alla barriera di Mestre, facciamo il solito giretto nella via principale, negozi chiusi dato l'orario ed alcuni anche per ferie, giugno è un mese morto. Ripartiamo destinazione Misurina, ci fermiamo una mezz'oretta su una panchina di fronte al lago, dopo il viaggio proprio ci voleva un
po' di pace, l'aria è fresca, il tempo magnifico. Adesso è arrivata l'ora di andare al nostro hotel, fare un doccia e riposarci un'oretta, prima di andare a ritirare i pettorali. Alle 17 siamo al ritrovo, alla consegna pettorali c'è Simone e la Cris, poi comincio a riconoscere alcuni del forum, ci si saluta, si scambia quattro
chiacchiere, comincio poi a chiedere tu sei tizio tu sai caio, è bello conoscere delle persone, con le quali hai solo parlato tramite il web, ma poi ti sembra di conoscerle da tanto tempo. Dopo il briefing torniamo al nostro albergo per la cena. Riccardo (Riczac) che ho conosciuto al ritrovo, soggiorna anche lui al nostro hotel, ragazzo molto simpatico di Modena, mi ha offerto anche un
po' di parmigiano per la gara. Sveglia alle 6, forse anche prima, controllo di tutto il necessario per la gara, alle 6,45 colazione,la signora era di sotto puntuale a servirmi, alle 7 partenza per il ritrovo gara. Foto di rito assieme agli amici del forum, devo dire che ero molto coinvolto, felice, il percorso non mi preoccupava, pensavo che meraviglie avrei visto con una giornata così stupenda. Partiamo puntuali alle 8, un breve tratto in pianura, poi si comincia a salire verso Forcella Maraia, circa 8 km, dove sorge il rifugio Città di Carpi, a 2100 mt, ogni tanto mi fermo a fotografare quello che più mi colpisce, adesso si scende lungo la Val d'Onge, su una comoda carrozzabile corribile, anche qui per 8 km. Arrivo all'incrocio con la Val Marzon, qui c'è un posto di controllo, dove rivedo Simone che mi incita, ecco il Mitico nonno, giriamo a destra per la Val di Cengia, qui ci aspettano altri 1000mt di dislivello in 5 km, l'anno scorso lo fatta in discesa, è sempre dura, ma in salita è bella tosta. Il sole picchia forte, non ci sono correnti d'aria, appena incontriamo sul nostro percorso il torrente, subito a bagnarsi, riempire le borracce e via si riparte. Ad un certo punto mi sono fermato sotto un cespuglio, mi siedo all'ombra, tolgo lo zaino, è l'ora dell'aperitivo, comincio a mangiare una banana un mezzo panino con la marmellata, la crostata, fatta appositamente dalla moglie, la coca-cola la tengo per dopo, la strada è lunga. Riparto l'ultimo tratto è bello ripido, arriva anche Elisa, per molto tempo sarà la mia ombra, staremo parecchio assieme. Scollino pensando che le salite ormai sono finite, invece questo non è il punto più alto, dovrò arrivare a Forcella Lavaredo, a 2454 mt, prima di arrivare passiamo tra due muri di neve, una settimana prima era molta di più, ma è sempre affascinante. In cima mi siedo per un altro ristoro, crostata e coca-cola, ammiro la maestosità delle Tre Cimedi Lavaredo, proprio di fronte a me, a destra in lontananza il rifugio Locatelli, per capire quello che si prova guardando a 360° bisogna essere qui. Riparto calandomi nel vallone sotto le pareti nord delle Tre Cime, è favoloso, proseguo verso Forcella Col di Mezzo, da qui si scende la Val del'Arghena, primo tratto molto tecnico, vado giù piano piano, poggiando anche il ..lo a terra...... Arrivato a Misurina costeggiamo il lago, la stanchezza si comincia a sentire, siamo al 36 km., a questo punto pensavo che le salite fossero finite invece mi dicono che dobbiamo salire lassù, ho detto help poi ho pensato a Simone, avrò capito male al briefing, ma mi sembrava che dopo le prime 2 salite era quasi fatta, però da una parte lo ringrazio per avermi dato la possibilità di ammirare altri angoli stupendi. Infatti prima di arrivare a Forcella delle Pale di Misurina, quello che vedevo sotto di me era magnifico, Misurina con il suo lago colore verdesmeraldo, le montagne attorno, era meglio di una cartolina. Arrivo a quota 2150 mt, adesso una breve discesa, (attenzione), si comincia a salire verso Forcella Popena 2214 mt, tagliando in quota sempre su sentiero roccioso, dove bisogna fare attenzione a non scivolare giù. Adesso si scende su un breve ma ripido ghiaione, per la cronaca lo fatta col ..lo a terra, dalla fifa. Dopo altro tratto molto tecnico, le discese le ho fatte sempre camminando, bisogna essere oltre che portati anche allenati a questi percorsi. Adesso rimangono circa 10/12 km di strada corribile, ho ripreso a correre, le gambe ancora giravano, arrivato all'ingresso della Foresta di Somadida, ho chiesto quanti km alla fine, mi rispondono 3, quando arrivi al ponte ne manca 1, dopo questa risposta ho cominciato a singhiozzare, non capivo ma mi veniva da piangere, pensavo all'arrivo, alla moglie e agli amici che erano ansiosi del mio arrivo, ero molto emozionato, complice tutta l'atmosfera che si era creata in questi 2 giorni. Quando arrivo al ponte telefono alla moglie, sto arrivando manca 1 km, questo ultimo è stato abbastanza duretto perchè si correva sull'erba, ma sapendo che era finita ho tenuto duro. Arrivo con le mani alzate gente che applaude, Simone al microfono scandisce il mio nome ecco il MITICOJANE mia moglie scatta la foto di rito, mi bacia e abbraccia,che emozione. Sono felice di aver concluso un'impresa del genere, le gambe sono
indolenzite, ma non troppo, nessun accenno di crampi,non vorrei che tutto questo sia merito dei bastoncini, in compenso ho le spalle molto doloranti. Concludendo ringrazio in particolare Simone, per aver organizzato questa splendida gara, e dato l'occasione di farmi innamorare di questa disciplina, che non è solo
corsa, ma altro, oltre ad avermi dato la possibilità di conoscere delle grandi persone, non solo corridori, anche da parte di mia moglie i complimenti per la bellissima manifestazione, adesso forse si lamenterà di meno, capirà cosa provo. Ciao e un grazie a tutti
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