|


























| |
Porcari, 21 febbraio 2010
"Porcari"
Domenica mattina dopo aver saltato San Miniato il weekend scorso ed in settimana essermi allenato solo 2 volte, mi presento di buon mattino a Porcari, per la regina delle non competitive...come potevo mancare...peccato solo esser da solo, doveva venire anche Vale, bloccata invece a letto da un attacco influenzale. Parcheggio stavola abbastanza lontano, sulla via Romana per intenderci, quindi per arrivare alla partenza un buon riscaldamento di 1 kilometrino quasi...mi iscrivo mi segno sulla lista e parto. Freschino ma non troppo, ciclisti, guanti, fruit e maglia arancio del gp oltre all'immancabile mp3 fanno parte del mio vestiario. Stavolta la musica non serve, sono in compagnia della mia squadra, nelle persone di Luca, Marco, Daniele, Rinaldo ed Angelo. Si procede tranquilli per le strade iniziali della cittadina tirando molte bischerate a turno, ( ad un ristoro prendo una girella) ridendo e scherzando si inizia a salire verso Montecarlo e lo si raggiunge in men che non si dica prima tra lo sterrato poi su per la salita finale. Nel frattempo approfitto per salutare questo e quello. Nel centro storico ad accoglierci la banda ed i figuranti in stile medioevale che ci sparano fazzoletti con la catapulta...li per li mi è preso un colpo. Poi ultimo grande ristoro ( qui prendo una macedonia) prima dell'ultima deviazione tra i 20 ed i 25 km ed io ed Angelo prendiamo per la maxi quindi salutiamo gli altri. Il passo è regolare e buono, corro molto bene anche se ho timore di cedere da un momento all'altro, invece viaggio che è un piacere. Piccola variazione rispetto all'anno scorso sul percorso che comunque si ricongiunge a quelli più corti, passaggio dal quercione, simbolo di Porcari poi altro ristoro e comincia l'ultima lunga ascesa alla torretta, tra fango erba e asfalto si va su fino a raggiungere prima il mega ristoro dove danno di tutto e di più (oltre al premio speciale) poi appunto la torretta da dove si domina tutta la piana. Peccato che poco prima mettendo male un piede rischio un distorsione alla caviglia, ed Angelo invece va proprio giù per terra. Da li si scende e di li a poco si arriva al traguardo in 2ore4'39" i 23,6 km che indica il garmin nonostante la
caviglia che un po' male fa. 5' meglio dello scorso anno e sopratutto senza i crampi che mi erano presi a 6/7 km dalla fine. Saluto e ringrazio Angelo poi un bicchiere di cioccolata calda e via di ritono verso auto, casa colazione e doccia. |