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Andorno Micca, 25 ottobre 2009
"TRAIL DEL MONTE CASTO - Andorno Micca BIELLA"
25 OTTOBRE TRAIL DEL MONTE CASTO - Andorno Micca BIELLA
CHE LA FESTA ABBIA INIZIO Oktoberfest" del Trail
Parto sabato mattina alle 9,15, non ho fretta, l’appuntamento a Verona Sud è x le 12,40, ma come al solito Sarò sicuramente in anticipo, in autostrada la prendo comoda, verso le 11,30 mi telefona il grande GIO62, lui arriva da Rovereto, non è distante, e senza farlo apposta arriviamo assieme verso le 12,15.
Dopo i vari saluti e baci ecco che vediamo il pulman arrivare, è in anticipo molto bene, tutti scendono e di nuovo saluti e baci. Ora si riparte con fermata a Brescia dove dobbiamo recuperare altre 2 persone, il tempo è bellissimo e siamo sui 20°, meglio di così non ci poteva capitare.
Ripartiti da Brescia,visto che sono le 13,30 è ora dello spuntino, ci fermiamo in un’autogrill, ma non x mangiare panini confezionati, i Veneti sono organizzatissimi, il Ticci tira fuori un tavolino e come d’incanto si riempie di panini con Soppressa, poi formaggio,grana e cosa più importante prosecco birra ecc, poi c’era anche lo speak ma ci siamo dimenticati, non si finisce mai, adesso è l’ora però dei vari dolci, 1 portato anche dal sottoscritto, e vai che si ricomincia, accompagnati l’immancabile prosecco, ora x terminare ci vuole il digestivo, ecco una buona grappa, portata da GIO è veramente buonissima, se lo dico io ci potete credere, visto che non bevo alcolici, andava giù che era un piacere, adesso però basta dopo il caffettino si riparte.
Percorrendo l’autostrada, merito della limpidezza del cielo, in lontananza si vede il Monte Rosa, bellissimo, ci si avvicina sempre di più, poi come d’incanto scompare visto che ci avviciniamo a Biella. Siamo arrivati ad Andorno Micca, si va subito tutti al ritiro pettorali, ma cosa più importante a salutare MAU l’organizzatore, persona veramente speciale. Visto che c’è anche da mangiare pane/formaggio, questo da solo non va giù, ha inizio l'"Oktoberfest" del Trail allora si comincia a mettersi in fila a riempire il bicchiere di birra, una Festa senza bere che festa è, visto che alla fine i Lt consumati saranno 360, ma sicuramente non basteranno, MENABREA e sai cosa bevi.
Sono le 18, è ora di dirigersi al Santuario San Giovanni, che è anche ostello/albergo, che dista circa 10 km, un posto veramente bello, isolato in mezzo ai monti, le camere da 6/8 posti hanno tutte i letti a castello, guarda caso quella scelta da me ha un letto singolo, già bello che pronto, infatti bisognava portansi dietro il sacco a pelo, visto che c’è solo il materasso, subito ho detto qui mi metto io, visto che nessuno ha obiettato aggiudicato. E’ arrivata l’ora di cena, ci sediamo, poco dopo veniamo a sapere che arriverà anche Giovanni, senza Aldo e Giacomo, lui è l’unico che corre, molto bene, ci scapperà sicuramente una foto penso tra me.
Terminata la cena ci alziamo e uscendo dal ristorante vedo Giovanni nell’altra sala, visto che era alzato, subito mi son diretto al suo tavolo, senza chiedere alcun permesso, ho dato la fotografica a quello di fronte, l’ho abbracciato e gli ho detto che avevo bisogno di una prova reale da portare alla moglie, lui mi guarda con quel sorriso unico e si mette a ridere, scattata gli ricordo che domattina alla partenza avrò bisogno di una seconda prova, lui sempre ridendo acconsente, è veramente simpatico e disponibile.
Adesso tutti ci ritroviamo di fuori, visto che è una serata favolosa, il cielo stellato così dalle mie parti non si vede, prima della nanna ci aspettano alcuni dolci fatti in casa, veramente buonissimi, terminati in pochissimo tempo, dopo alcuni passi per digerire, è dalle 13,30 che si mangi ae si beve, si va in camera, visto che io farò la 21 KM e partirò alle 9 non ho il problema di preparare tutto l’abbigliamento per la corsa, però mi toccherà alzarmi lo stesso presto, colazione alle 5,30, partenza del pulman alle 6. All’ultimo momento, prima di coricarci, arrivano 2 amici di Emilio a dormine nella nostra stanza, visto che era rimasto solo 1 posto, il 2° dormirà a terra, a fianco il mio letto, gli ho detto che spero di ricordarmi quando mi alzo che ci 6. Le luci si spengono e cerco di dormire, anche se non sarà facile, tanto mi capita sempre così, verso mezzanotte sveglio tutti, un piccolo crampo al polpaccio mi fa sobbalzare dal letto urlando, tutti penso che abbiamo avuto paura, specialmente quello x terra, gli è andata bene, non l’ho schiacciato, ma ho solo saltato intorno al lui, tipo DANZA DELLA PIOGGIA, comunque le mani davanti se le messe come protezione. Dopo un giretto mi passa e ritorno a letto, tutti dopo essersi divertiti a gratis ricominciano a dormire, purtroppo per loro, poco dopo mi vengono come delle formichine sotto i piedi, mi rialzo di scatto di nuovo e urlo, a questo punto avranno pensato tutti , ma questo è pazzo, che ci devo fare, comunque credetemi il divertimento è assicurato, dico loro che oramai è ora di alzarsi, ma mi rispondono, ma sei matto è solo l’una, a pensavo di più dico io, basta cerchiamo di dormire.
Sono le 4,45, sono già sveglio e sono stufo di stare a letto, mi alzo e con calma mi preparo per poi andare a fare colazione, vado a bussare nella stanza di GIO, hanno avuto la testa lui e Geo a chiudersi a chiave, altrimenti stanotte gli sarebbe successo qualcosa, lo vedo uscire con 2 banane, sono quelle che gli abbiamo messo ieri sera dentro il suo letto, ha detto che ha dormito molto bene, sentiva un NON SO CHE’ CHE lo rilassava, comunque adesso son mature x mangiarle. Tutti i compagni di stanza continuavamo a commentare quello successo nella notte, in pratica mi prendevano IN GIRO, la voce si è sparsa nei corridoi e tutti giù a ridere, la giornata è proprio cominciata bene.
La colazione devo dire è un po’ scarsina, ma tanto io ho tempo x andare al bar a rifare colazione, alle 6 partiamo per andare alla partenza, qualche foto di rito e poi quella con l’immancabile Giovanni, devo dire che è bella, sono le 7, è l’ora della partenza della 46 KM, partiti io Caio e consorte, Alchi e le mogli di Ticci e Sacco e l’autista del pulman andiamo al bar a rifare colazione. Sono le 8 è ora di cambiarsi, vista la bellissima giornata e la temperatura abbastanza alta, mi vesto come al solito con maniche corte, faccio alcune foto con Alchi e Caio che anche loro faranno la 21 e siamo arrivati all’ora della partenza.
Son le 9 si parte, piccolo tratto su asfalto ma poi ci si addentra nel bosco per la salita al Monte Casto, come al solito oggi ho intenzione di fare foto lungo il percorso, i primi KM stiamo assieme ma poi io allungo tenendo il mio passo, la salita non è durissima, i posti sono bellissimi, arrivo al 2° ristoro, verso il 7 KM, il panorama che mi appare è favoloso, di fronte la montagna dove i partecipanti della 46 saliranno, cielo limpidissimo, giornata unica, bevoun po’ di the e in quel mentre arriva anche Giovanni (del Trio), ripartiamo assieme, adesso ci aspetta una discesa, lui parte subito come un razzo, leggero come uno stambecco, io invece la prendo prudentemente visto che il sentiero è pieno di sassi sporgenti e nascosti sotto le foglie, basta poco x cadere e farmi male, è andata bene a quello che mi precedeva, ha inciampato e fatto un volo esagerato, fortunatamente senza farsi nulla, ma gli è andata bene visto che cadendo la testa è andata vicinissimo ad un sasso sporgente.
Il percorso diversamente da altri trail è molto corribile, è una goduria attraversare boschi di castagni, con i suoi gusti a terra che ammortizzano la tua corsa, le sfumature di colore degli alberi che si possono notare quando si arriva in’alto sono uniche, ma ritorniamo a noi, terminata la discesa ci sono alcuni Sali e scendi e poi di nuovo salita ma non dura, io continuo sempre con il mio passo e ha scattare ancora foto, comunque recupero anche posizioni, siamo vicino all’ultimo ristoro, al 17 KM, sto terminando l’ultimo strappetto nel bosco, vedo luce perciò siamo alla fine, in lontananza vedo Giovanni che sta terminando la salita, penso allora che non è un extraterrestre, anche lui è umano, dopo il ristoro ci sono di nuovo sali scendi, mi sto avvicinando a lui, gli sono dietro, ho capito che non riesce a spingere più di tanto, mi affianco e gli dico che in discesa andava giù come un matto, mi conferma che le piace e va forte.
Mancano circa ¾ KM il sentiero bello largo è in leggera discesa, mi sento bene e comincio piano piano ad aumentare il ritmo, senza mai esagerare, stacco Giovanni, da adesso in poi è un continuo sorpassare di concorrenti, mi piace tanto quando si recupera verso la fine senza strafare, gli ultimi 2 km invece ho spinto un po’ di più e alla fine dentro il paese di Andorno le gambe cominciano ad accusare il ritmo, fortunatamente manca pochissimo, sento MAU che parla al microfono, entro nello stadio, sprint finale, sento il mio nome, è finita. Son felicissimo della mia condotta di gara, nessuna stanchezza e dolori particolari, TIME 2H18. Dopo una bella doccia calda, si perché non durerà tanto, mi son messo al sole ad aspettare i compagni all’arrivo facendogli una foto, poi verso l’una sono andato a mangiare al pasta party e a bere la immancabile MENABRA assieme ad Alchi per poi ritornare ad immortalare chi doveva ancora arrivare. Alle 15 sono cominciate le premiazioni, MAU speaker, il vincitore x la cronaca, nella 46 ci ha messo 3h55, è un ragazzo molto giovane, un fenomeno, mentre nelle donne la vittoria è andata Mora Cecilia campionessa mondiale di Trail in 4h38.
Purtroppo verso le 16 la birra è finita, allora abbiamo voluto terminare la FESTA con alcuni assaggi portati da Fluido, lo STROH, un non so chè, che ti lascia a bocca aperta, difficile mandarlo giù, anche con le cattive, ma con l’aggiunta di qualche dolcetto ci si riesce. Sono le 17 è ora di ritornare a casa, saluti e baci a tutti gli ST presenti e poi partiamo, fortunatamente la 1° fermata è stata Verona Sud, altrimenti a casa quando arrivavo, sono le 20,45 quando riparto in auto verso casa, non sono stanco, il motivo lo so, ho passato 2 gg con belle persone, simpatiche e intelligenti, ogni minuto vissuto intensamente, perché è quello che ti piace, poi quando mi trovo in montagna, tutto è molto rilassante.
Ringrazio x la compagnia tutti gli amici Veneti e Trentini, l’idea del pulman avuta da Ticci è stata una bomba, un saluto particolare a sua moglie Barbara, anche lei organizzatrice, non la conoscevo ma è una persona veramente simpatica e speciale.
Ciao a tutti, la prossima avventura, come vedete, è a Portofino questa volta sarò in compagnia della moglie, finalmente qualche volta viene, qui non poteva dirmi di no, ecco anche le FOTO




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