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Ancona,
4/5 marzo 2006
"Indoor Ancona"
PIETRO BOGAZZI neo - campione italiano master sui 3000 mt
di Giovanni Certomà
La motivazione e la serenità di ordine psicologico rappresentano - a mio modo di
vedere - le componenti determinanti per poter raggiungere degli importanti
traguardi sportivi, e Pietro Bogazzi, punta di diamante dell'"Atletica Gavardo
90", ne è un'ulteriore conferma. L'atleta toscano, infatti, dichiara che il
neo-titolo italiano sui 3000 mt; la medaglia d'argento nei 10 km su strada ai
Campionati Europei di Vila Real in Portogallo lo scorso anno; nonché il bronzo
mondiale a squadre nel cross, ai Campionati Mondiali Master
l'estate passata; sono tutti da ricondurre alla propria compagna di vita,
Annalisa "che mi ha permesso di trovare una serenità come non avrei mai più
sperato". Questo ci fa capire la dimensione con cui è vissuta l'attività
agonistica da Pietro, un ragazzo che crede soltanto nella forza "naturale" della
fatica giornaliera e non ha bisogno di "altro" per andar forte. I recenti
Campionati Italiani di Ancona non dovevano che essere -nelle intenzioni della
vigilia - solo una sorta di test in vista dei Mondiali che ci saranno a Linz
(Austria) ormai a breve. Nulla però, arriva in maniera casuale se è vero come è
vero che Bogazzi è da settembre che ha iniziato una preparazione meticolosa che,
visti i lavori compiuti, non lo ha portato a brillare nelle campestri fin qua
disputate. Ma ad Ancona, la "ricostruzione pezzo per pezzo del proprio motore"
ha dato nuovamente degli eccellenti segnali di vitalità. La sua condizione
mentale era perfetta, densa di tranquillità e nessuna "necessaria aspettativa",
o "pretesa". Invece, "dopo il colpo di pistola, é stato tutto incredibile: ho
preso subito la testa della corsa e ho fatto 3'.05 al primo km, poi c'é stato un
alternarsi di ritmi che mi ha fatto segnare 6'.23" al duemila; poi in testa é
passato Crisostomi che ha rialzato il ritmo, e io dietro a lui come un mastino.
All'ultimo giro ho giocato il jolly, e ho sparato una volata da 28" pensa te
(tempo finale, 9'.25"), e sono andato a vincere il titolo due anni dopo quello
di Genova.....INCREDIBILE!!!!!". Nulla di incredibile Pietro! E che il primo
pensiero dopo la vittoria "é stato per mio figlio che si trova nel pancione
della mia compagna Annalisa", non fa che confermare la nobiltà e la poeticità
d'animo di questo atleta. Naturalmente, in vista "dell'imminente impegno ai
Mondiali Austriaci, ci vado fortemente motivato a confermare la medaglia del
Cross di San Sebastian, e possibilmente qualcosa di più..... staremo a vedere
-dichiara Bogazzi - e poi la stagione é ancora lunga e sia gli obiettivi, che
gli stimoli, certo non mancano.

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