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Massa e Cozzile, 28 dicembre 2008
"la "mia" scarpinata della solidarietà"
stavolta ho voglia di raccontare la gara da un punto di vista un' po' diverso. la "mia" scarpinata della solidarietà inizia ben prima del 28 dicembre, almeno 3 mesi in anticipo con il buttare giù prima il pre volantino al pc poi quello vero e proprio e trasmettere tutto via mail a tutti i siti che conosco per la necessaria pubblicità. seguono le richieste di permessi e contributi alle varie istituzioni. poi ci si avvicina alla data e nella settimana precedente putroppo per impegni familiari ho potuto fare ben poco se non il sabato a preparare i cartellini delle icrizioni prenotate e le coppe per le premiazioni oltre a continuare a rispondere al telefono a coloro che chiedono informazioni sulla gara. si arriva al giorno della gara ed alle 7,30 sono dietro al banco delle iscrizioni sperando che vada tutto bene. intorno compagni di squadra che trottano di qua e di la in continuazione. verso le 8,40 inizio a contare i soldi per capire quanti sono gli iscritti e se i miei compagni devono correre a fare altri pacchi iscrizione. e così fino alle 8,50 quando devo scappare a prendere la macchina per fare da staffetta alla gara. e qui ne approfitto per riposarmi un po'. finita la gara, nuovo giro sul percorso per controllare che sia andato tutto bene e per contare quante persone ancora ci sono che devono arrivare, poi le premiazioni, dove assisto e basta, la foto di squadra e l'allenamento tutti insieme. qui finalmente corro, ma come ogni volta che organizziamo, io dopo la corsa non lo riesco a fare bene, mal di testa, stanchezza sopratutto di testa, e così dopo esser stato in testa prima in avacchereccia che sul gamberaio, sulla salita del colle mi stacco dagli altri ed una volta alla marginina abbandono il percorso e giro a destra per percorrere al rovescio il percorso della corsa di agosto, ed arrivo al circolo con qualche minuto di vantaggio rispetto ai miei compagni ma anche con qualche centinaia di metri in meno percorsi dopo circa 52' di corsa. mi cambio e finalmente me ne torno a casa per fare una bella e meritata e rilassante doccia calda, contento di aver corso come ogni domenica tento di fare e di aver contribuito con la mia squadra a fare della beneficienza. ma anche molto stanco. |