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Dopo l'allenamento gli esercizi devono essere "Calmanti", cioè vi devono aiutare a distendere i muscoli e a recuperare dallo sforzo, rallentando il battito cardiaco e la respirazione.

Scegliete un albero, un palo, una parete sedetevi sui talloni ad una distanza di circa un braccio. Appoggiate le mani il più in alto possibile e con le scapole spingete verso le natiche.
Questo esercizio fa molto bene alla schiena.
N.B. Sarebbe meglio eseguire questo esercizio a piedi scalzi.

In piedi divaricare le gambe poco più della larghezza delle spalle. I piedi sono leggermente verso l'esterno. Mantenendo i talloni al suolo piega le ginocchia e accovacciati. Inizialmente, si tende a cadere all'indietro; con le scarpe da corsa questo problema dovrebbe essere meno evidente; in ogni caso aiutati mettendo una scopa sotto i talloni. Un buon risultato é fare l'esercizio a piedi nudi.

Sedersi. Piegare la gamba sinistra e appoggiare il piede all'esterno del ginocchio destro. Appoggiare il braccio sinistro poco dietro la schiena e il braccio destro, passando sopra il ginocchio piegato, deve appoggiare sul lato sinistro. Assecondare il movimento con le spalle.
Per enfatizzare l'esercizio girare la testa indietro sul lato sinistro.
Ripetere dalla parte opposta.

Da seduti, unire le piante dei piedi e afferrare la punta con le mani e con piccoli movimenti avvicinare il più possibile i talloni all'inguine. Poi, con i gomiti spingere sulle ginocchia per stimolare il più possibile l'apertura.
Molto efficace sarebbe appoggiarsi ad un muro per sostenere la schiena.
Con l'aiuto di un partner cercate di aprire bene le cosce oppure fatelo spingere sulla schiena cercando di piegarvi in avanti il più possibile. I più flessibili possono appoggiare addirittura i gomiti per terra.

Questo esercizio é un po' difficile, ma distende molto i lombare, i polpacci il bicipite femorale.
Se non riuscite ad afferrare i piedi toccate un punto qualsiasi della gamba.
L'aiuto di un partner che vi spinge sulla schiena all'altezza della prima lombare vi aiuta a rilassare meglio tutta la schiena.

Seduti, piedi uniti e gambe ben distese. Portare indietro le mani il più possibile le spalle devono puntare verso il basso allontanandosi il più possibile dalle orecchie e dal collo. Eseguire l'esercizio con le palme delle mani verso il basso e ad una distanza una dall'altra pari alla larghezza delle spalle.
Ripetere l'esercizio con il palmo delle mani rivolto in alto.

Dritti in piedi stendendo bene la nuca portare indietro le mani e afferrare due stipiti di una porta o due pali o fatevi aiutare da un partner.

In questo esercizio é importante tenere il collo e le spalle il più rilassate possibile. La forza di gravità vi aiuterà a raggiungere la posizione di massima estensione. L'importante é contrarre bene le natiche per creare una base solida su cui poggia la figura.

Piegatevi sulle ginocchia e portate una gamba indietro. Appoggiate il ginocchio arretrato per terra e spingete con il bacino verso terra. Il piede avanti rimane bene aderente al suolo, mentre quello dietro deve puntare per terra.
Per i più elastici: provate ad appoggiare i gomiti per terra; naturalmente portando il braccio esterno all'interno della coscia.

Conoscete, forse, un podista che non esegue questo semplice esercizio?
Con il tallone dovete toccare la natica. Se avete dolore al ginocchio eseguite questo esercizio lentamente; cercando di arrivare fin dove potete, senza strafare. Una variante consiste nel tirare il piede con la mano opposta e la punta del piede rivolta verso l'interno; per un podista non é una buona alternativa in quanto é uno stress eccessivo e potrebbe danneggiare il ginocchio.

Scegliete gli esercizi che più vi piacciono ed eseguiteli correttamente utilizzando il  tempo necessario. Ricordate che la fretta e l'approssimazione sono nemici della flessibilità.

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