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New York, 06 novembre 2016 "Maratona di New York 2016"
A Mary Keitany e Ghirmay Ghebreslassie la maratona di New York
Stefano Baldini e Fulvio Massini allo start con i maratoneti di Born2Run
Mary Keitany e Ghirmay Ghebreslassie vincono la TCS New York City Marathon con il tempo rispettivamente di 2h24’26” e 2h07’51”.
Falcate ampie, il cambio di ritmo a metà gara, con i diretti avversari che nulla possono contro il loro incedere deciso, lasciandoli soli al comando.
Entrambi sembrano avere adottato la medesima tattica, del resto sono due atleti “navigati”; lei vincitrice lo scorso anno, keniana; lui proveniente dall’Eritrea, quarto in maratona alle Olimpiadi di Rio 2016 e oro ai Mondiali di Pechino 2015. Classe 1995, compirà 21 anni tra pochi giorni, il prossimo 14 novembre, diventando così il vincitore più giovane di tutta la storia di questa maratona.
A fine corsa ha dichiarato: «Era uno dei miei sogni vincere questa 42 km; sono molto orgoglioso del risultato, tra l’altro sono il primo runner del mio paese ad avere conquistato la maratona di New York».
Mary Keitany, è invece la prima atleta ad avere vinto per tre volte consecutive questa gara negli ultimi trenta anni e ha detto: «Sono molto felice di essere ancora qui e di avere conquistato un’altra vittoria. Ero molto concentrata, sapevo di avere fatto una buona preparazione e ambivo al primo posto. Significa molto per me e vincere per tre volte è incredibile».
I top runner italiani, come si sono posizionati? Giovanni Gualdi è risultato il primo degli atleti di casa, 22° assoluto con il tempo di 2h22’10”, 28° Bernard Dematteis, 2h27’42”, e 32° il fratello Martin, 2h37’57”.
Tantissimi i partenti, oltre 50 mila ha riferito l’organizzazione senza precisarne il numero esatto, di questi ben 2.790 erano italiani, ovvero il 5% del totale dei partecipanti. Tra questi c’era anche il gruppo di Born2Run capitanato da Stefano Baldini e da Fulvio Massini.
Quest’anno il Campione di Atene 2004 ha preso parte alla Dash to the Finish Line, la gara del sabato che ripercorre gli ultimi 5 km della maratona, con partenza dal palazzo delle Nazioni Unite e arrivo a Central Park.
L’ha corsa insieme a Paula Radcliffe chiudendola con il tempo di 20 minuti circa: «Ci siamo ritrovati vicini allo start e abbiamo corso fianco a fianco fino alla fine».
Baldini non ha però preso parte alla maratona questa mattina; motivi di lavoro non gli hanno permesso di allenarsi adeguatamente per affrontare 42 km, anche se è riuscito a viverla da vicino. Ha accompagnato i “Nati per correre” a Staten Island, alla partenza, facendo con loro e il prof. Massini il riscaldamento pre-maratona e dando loro consigli fino all’ultimo minuto dato che tanti erano alla loro prima esperienza.
Laura Fogli invece (due volte seconda e due volte terza a New York) l’ha corsa insieme al marito Giuseppe Rossetti, arrivando a quota 18 maratone newyorkesi.
Giuseppe non era molto in forma a causa di un problema al ginocchio, così hanno alternato la corsa al cammino.
Contatti:
Ufficio stampa Born2Run
Irene Righetti
mob. + 39 347 2393404
e-mail: irene.righetti@runningpost.it
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